
Premesso che essendo appassionati di immobili per noi la risposta è sempre il mattone.
Ma la nostra è effettivamente una visione un pò miope.
Cerchiamo di vedere meglio quali sono i punti che caratterizzano entrambi gli investimenti e non guardiamoli banalmente sulla base dei dati storici.
Immobiliare ed Azionario sono settori completamente diversi che si adattano maggiormente alle esigenze dell’investitore stesso.
Ci sono diversi elementi di valutazione da cui prendere spunto. Nessuno di questi rappresenta un pregio o un difetto ma una diversa caratteristica della tipologia.
Vediamoli insieme:
Investire in Azioni vuole dire diventare proprietari di un pezzo di azienda da cui ci aspettiamo di percepire in futuro dei dividendi e di veder crescere il suo valore nominale. Questo però non ci fa sentire realmente in possesso dell’azienda stessa, non ne teniamo le redini e ci dobbiamo fidare del suo management.
Investire in Immobili invece ci può dare totale controllo sull’operatività del rendimento. Possiamo vendere, dividere, demolire, scegliere le finiture, affittare e a chi affittare. Abbiamo totale controllo e totale operatività.
Psicologicamente un immobile ci fa sentire in possesso di un bene solido e tangibile.
Investire in Immobili ha costi decisamente più alti. Basti pensare che la compravendita media nazionale è 126000€ e prevede un costo di acquisto come seconda casa (parliamo di investimenti e non di abitazioni!) di un importo circa del 10% tra notaio ed imposte.
Investire lo stesso importo in azioni attraverso le diverse piattaforme può avere un costo di ingresso decisamente più basso, parliamo di qualche euro per un unico titolo acquistato.
Investire in Azioni è decisamente più economico.
I mercati azionari sono molto più volatili, permettono soddisfazioni e grandi crescite ma di contro anche grandi perdite. Non è raro conoscere persone che hanno perso ingenti capitali in questi investimenti.
Il mercato immobiliare ha una volatilità molto contenuta, anche le bolle immobiliari, nella realtà dei fatti non rappresentano mai una crollo immediato ma bensì una discesa lenta e costante fino ai minimi, anche in quel caso comunque il valore non è mai annullato completamente.
Investire in Immobili è molto meno rischioso.
Ci voglio grandissimi patrimoni per diversificare nel mercato immobiliare, cambiando tipologia (negozi, appartamenti o capannoni) e zona (Palermo, Roma o Milano). La diversificazione immobiliare è prerogativa di pochi o di fondi specializzati.
Nel mercato azionario lo stesso importo può essere frazionato in migliaia di singoli acquisti, riducendo così il rischio sul singolo titolo.
Investire in Azioni permette una diversificazione molto più ampia.
Il mercati finanziari sono liquidissimi, in una sola giornata si vuole vendere tutte le proprie posizioni, lo si può fare con una quasi certezza.
Il mercato immobiliare è immobile per definizione. La vendita media di un immobile a prezzo è di circa 58 giorni alla quale si aggiungono le tempistiche di rogito dell’acquirente.
Investire in Azioni è molto più dinamico e veloce nel rientro.
Le rendite finanziarie sia in termini di plusvalenza che di stacco di dividendi sono tassate in misura fissa del 26%.
Anche negli immobili in caso di plusvalenza si applica la medesima tassazione, alla quale però va aggiunta la quota IMU, TARSU ed IRPEF.
Difficile stabilire quale sia meglio per l’operatività che l’investitore avrà su entrambi gli investimenti.
Alla luce di queste considerazioni non è semplice stabilire quale sia meglio. Come anticipato questo dipende molto dalle esigenze dell’investitore, dalle sue disponibilità personali e dalle esigenze future.
Questi sono i punti a voi la scelta.
Noi siamo qui ad aiutare nel bellissimo settore immobiliare.